Femminicidio a Roma: Savino (MEF), “Silenzio carico di dolore, ma serve cambiamento culturale radicale”

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VARESE, 2 aprile 2025-“L’ennesima giovane vita spezzata ci impone un silenzio carico di dolore, ma anche una riflessione profonda. Di fronte all’orrore del femminicidio, le sole norme, pur necessarie e doverosamente rafforzate dal Governo e dal Parlamento anche negli ultimi mesi, non bastano. Serve un cambiamento culturale radicale, che coinvolga la società tutta, a partire dall’educazione e dai modelli relazionali”.

Queste le parole del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino, in seguito al ritrovamento del corpo della giovane studentessa universitaria uccisa a Roma, un ennesimo tragico episodio di violenza di genere che scuote profondamente l’opinione pubblica.

“Non possiamo accettare che il rispetto per la donna e la sua libertà continui ad essere messo in discussione. Ogni femminicidio non è solo un crimine individuale, ma il fallimento di una società che non riesce ancora a proteggere davvero le sue cittadine – prosegue Savino –. La battaglia contro la violenza sulle donne è una battaglia di civiltà che si vince non solo nei tribunali, ma nei luoghi della formazione, nei media, nelle famiglie, nei comportamenti quotidiani di ognuno di noi”.

Il Sottosegretario Savino sottolinea con forza la necessità di un impegno collettivo e di un’azione sinergica a tutti i livelli per contrastare la radicata cultura di sopraffazione e di violenza che ancora troppo spesso sfocia in atti di inaudita brutalità. Le sue parole si aggiungono al coro di condanna e di appello a un cambiamento profondo e duraturo per garantire la sicurezza e la libertà di tutte le donne.