Follia al Multisala MIV di Varese: ubriaco tenta di entrare senza biglietto e aggredisce dipendenti e poliziotti

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Miv Multisala Varese (foto laprealpina.it)

VARESE, 2 aprile 2025-Una serata di ordinaria follia si è consumata lunedì sera al multisala Miv di Varese, culminando con l’arresto di un giovanissimo immigrato marocchino di 18 anni. Il ragazzo, in evidente stato di ebbrezza, ha tentato di accedere alle sale cinematografiche senza acquistare il biglietto e, una volta fermato, ha dato in escandescenze, aggredendo prima un dipendente del cinema e poi gli agenti della Polizia di Stato intervenuti.

Il protagonista della vicenda, che ha compiuto la maggiore età solo un mese fa ed è domiciliato a Milano presso uno zio, ha raccontato ieri mattina davanti al giudice Andrea Crema di essere giunto a Varese per incontrare la fidanzata, anch’essa di origine marocchina. Tuttavia, dopo cena, si è presentato al cinema di via Bernascone e, eludendo i controlli alle casse, ha cercato di entrare in una delle sale.

Il personale del multisala si è accorto del tentativo di intrusione e lo ha invitato ad uscire. A quel punto, il giovane ha reagito in maniera violenta, colpendo con un pugno al volto il responsabile del locale, che ha riportato una prognosi di cinque giorni. Non contento, si è poi gettato a terra, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

La chiamata al 112 è stata immediata e una pattuglia della Squadra Volante è giunta sul posto in breve tempo. Tuttavia, la presenza degli agenti non ha placato l’ira del diciottenne, che ha continuato ad opporre resistenza, sferrando calci e pugni contro gli uomini in divisa.

Il comportamento aggressivo è proseguito anche negli uffici della Questura, dove il ragazzo ha dato in escandescenze, arrivando a colpire con la testa muri e porte. A quel punto, l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale è stato inevitabile.

Dopo aver trascorso la notte dietro le sbarre, il giovane è comparso ieri mattina davanti al giudice Crema per la convalida dell’arresto. Difeso dall’avvocato Davide Sfulcini, ha dichiarato di non ricordare nulla dell’accaduto a causa dell’alcool ingerito: “Non ricordo nulla, avevo bevuto. Mi sono svegliato negli uffici della polizia”, ha spiegato rispondendo alle domande del giudice e del pubblico ministero Antonia Rombolà, che aveva richiesto per lui la misura cautelare del divieto di dimora in Lombardia.

Nonostante la richiesta del pubblico ministero, il giudice ha convalidato l’arresto ma ha disposto la scarcerazione del giovane, con l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria almeno fino al processo per direttissima, fissato per la fine di maggio. La vicenda solleva ancora una volta interrogativi sul consumo eccessivo di alcol tra i giovani e sulle conseguenze che possono derivarne in termini di ordine pubblico e sicurezza.