Sottopassaggi stazioni chiusi definitivamente a Varese: scontro tra Lega e PD infiamma la polemica

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Sorttoipoassaggi a Varese (foto laprealpina.it)
VARESE, 2 aprile 2025– “Chiudere i sottopassaggi delle stazioni è l’ennesima resa al degrado e all’insicurezza. Invece di abbandonarli, il Comune avrebbe dovuto restaurarli e garantirne la sicurezza con un maggiore presidio della polizia locale. Peccato, però, che gli organici della polizia siano rimasti drammaticamente carenti, nonostante le nostre ripetute richieste di nuove assunzioni, sempre cadute nel vuoto. Il Comune non ascolta nessuno.”
Così dichiara il segretario della Lega Varese Marco Bordonaro, replicando all’assessore Andrea Civati (PD), che ha annunciato la chiusura definitiva dei sottopassaggi delle stazioni.
“Tali passaggi, pur non essendo di particolare pregio architettonico, sono utili e rappresentano comunque un patrimonio della città. Sono stati costruiti con risorse pubbliche ed è assurdo privarsene solo perché sono stati gestiti in maniera sciatta per tutti questi anni. Piuttosto, bisognava intervenire con un piano di sicurezza e decoro urbano. Ma il Comune, con la sua pigrizia e indolenza, preferisce la strada più facile: chiudere tutto e far finta che il problema non esista, nascondendo la polvere sotto il tappeto e lasciare marcire i sottopassi.”
Il segretario della Lega Varese denuncia anche il grave stato del commercio cittadino: “Chiudono i negozi e ora pure i sottopassaggi. Varese è una delle città italiane più penalizzate sul piano commerciale, come confermano gli ultimi dati: quarta in Italia per numero di negozi chiusi. Il commercio può rifiorire solo garantendo due condizioni essenziali: sicurezza per chi frequenta il centro e facilità di parcheggio. Oggi nessuna di queste due condizioni è rispettata, e infatti Varese sta diventando una città fantasma, con file di vetrine vuote. Ci chiediamo dove sia il vicesindaco Perusin: nei risultati della sua delega al commercio, un fantasma pure lei.”
“Tanti varesini stanno facendo il conto alla rovescia, come a Capodanno, sperando che questo incubo finisca presto e Varese venga amministrata da chi la ama davvero,” conclude il segretario della Lega.