VARESE, 3 aprile 2025-In un’era di interconnessione, socialdipendenza e sovraccarico informativo, l’indifferenza sembra anestetizzare le coscienze di fronte agli orrori del mondo: bambini vittime di violenza, profughi abbandonati, disuguaglianze in aumento, crisi climatica. Invece di una reazione vigorosa, l’apatia dilaga, le democrazie vacillano e chi calpesta la legge si erge a leader.
La Fondazione Diritti Umani, con fermezza, sceglie di percorrere una strada “ostinata e contraria”. Per la decima edizione del Festival dei Diritti Umani 2025, dal 5 al 7 maggio, Parco e l’Università Statale di Milano si trasformeranno in un palcoscenico di incontri, testimonianze, denunce, buone pratiche, proiezioni cinematografiche, mostre fotografiche e fumetti.
Un programma denso e incisivo
“Ostinati e contrari” è il titolo di questa edizione, un manifesto di determinazione per un evento che scava nelle ferite aperte del mondo contemporaneo.
Un focus cruciale sarà il referendum sulla cittadinanza. In contrasto con il tentativo del Governo di scoraggiare la partecipazione, il Festival aprirà le urne a tutti i presenti, inclusi i giovani under 18, molti dei quali rischiano di non ottenere mai la cittadinanza secondo le normative vigenti. I risultati del voto saranno resi pubblici al termine della manifestazione.
Il programma si articolerà in mattinate dedicate alle scuole e pomeriggi e serate aperti al pubblico.
Tra gli ospiti di spicco:
- Paola Profeta (Bocconi) e Gabriella Crafa (Diversity) analizzeranno la reazione delle corporation all’abolizione dei programmi DEI da parte di Trump.
- Volker Turk (Alto Commissario ONU per i diritti umani), Maurizio Massari (rappresentante dell’Italia all’ONU), Paolo Lembo (Science PO, ex capo missione ONU), Nicoletta Dentico (Society for International Development) e Fausto Pocar (giurista internazionale) discuteranno dell’attacco alle istituzioni multilaterali.
- Gino Cecchettin incontrerà gli studenti e dedicherà una serata al pubblico del Festival, portando la sua testimonianza contro la violenza di genere.
Linguaggi diversi per i diritti umani
Come da tradizione, il Festival utilizzerà molteplici linguaggi per affrontare il tema dei diritti:
- La musica, con un concerto in collaborazione con “Voci per la Libertà” di Amnesty International.
- Il cinema, con la proiezione del documentario “Come se non ci fosse un domani” sui giovani attivisti di Ultima Generazione.
- La fotografia, con una selezione di scatti dalle edizioni passate del Festival.
- Il fumetto, grazie alla collaborazione con Gianluca Costantini e gli ex allievi dell’Accademia di Bologna.
A completare l’esperienza, le specialità culinarie preparate dai ragazzi di Luna Blu, una fondazione impegnata nell’inserimento lavorativo di giovani autistici nel settore turistico.
Il Festival dei Diritti Umani 2025 si propone come un’occasione di riflessione, confronto e azione, un grido “ostinato e contrario” contro l’indifferenza e l’ingiustizia.