VEDANO OLONA, 3 aprile 2025-“Lesioni strutturali dovute a un errore nel progetto esecutivo, con una quantità di armatura insufficiente a garantire la resistenza dell’opera. Siamo basiti e chiediamo chiarezza immediata sulle responsabilità e sui rischi corsi dai cittadini. Autostrada Pedemontana Lombarda e Regione Lombardia non possono permettersi errori del genere, soprattutto nel 2025.” È con queste parole dure che Samuele Astuti, consigliere regionale del Partito Democratico, ha commentato l’esito dell’audizione con i vertici di Autostrada Pedemontana Lombarda (Apl) in merito alla chiusura improvvisa del viadotto di Vedano Olona. L’incontro si è tenuto questa mattina in V Commissione Infrastrutture del consiglio regionale.
La chiusura repentina del tratto autostradale, avvenuta nei giorni scorsi, aveva destato forte preoccupazione e, come sottolinea Astuti, “avevamo ragione di essere preoccupati”. Il consigliere dem ha inoltre chiesto informazioni precise sui tempi necessari per il ripristino della viabilità su un’arteria considerata “davvero importante” e che sta causando “congestioni del traffico e problemi seri” in tutta la zona.
La risposta fornita dai vertici di Apl indica che gli interventi di urgenza sono stati affidati e sono partiti martedì scorso. La previsione di riapertura del viadotto è fissata entro il 30 giugno 2025. Tuttavia, Astuti ha espresso la necessità di avere garanzie sulla completa risoluzione del problema e, soprattutto, sull’accertamento delle “gravi responsabilità in capo a chi ha permesso che succedesse questo”.
Un altro punto sollevato dal consigliere del PD riguarda i costi dell’intervento di riparazione, stimati in 800mila euro. Astuti ha espresso il timore che tale spesa “rischi di essere pagata dai cittadini lombardi per un’inefficienza in fase di progettazione e costruzione, avvenuta solo 10 anni fa”. Per questo, ha chiesto che venga valutata una compensazione per l’intervento.
La preoccupazione maggiore di Astuti e del suo partito riguarda i potenziali rischi corsi dagli utenti del viadotto negli ultimi dieci anni. “Non vogliamo neanche pensare ai rischi che potrebbero aver corso tutti coloro che in questo decennio sono passati su quel ponte e, nonostante le rassicurazioni in merito del direttore generale di Apl, Sabatino Fusco, ci viene da dire che per fortuna non è successo niente.” Astuti ha poi aggiunto, citando le parole del dirigente, che il difetto riscontrato “non consente di avere un esercizio in sicurezza”, definendo tali affermazioni “poco confortanti” e mettendo in dubbio la consapevolezza della gravità della situazione da parte dei soggetti coinvolti.
Durante l’audizione, Astuti ha sollevato anche la questione della scontistica sui pedaggi, lamentando la mancanza di comunicazione chiara in merito. “Nessuno sa che pagherà il pedaggio al 50% se passa sulla strada almeno 10 volte al mese. Ma il vero obiettivo nostro e dei sindaci è e rimane la gratuità”, ha ribadito il consigliere.
In conclusione, il focus principale del PD rimane sull’accertamento delle responsabilità: “Ora, però, il vero tema è la responsabilità di chi ha redatto questo progetto esecutivo e di chi lo ha validato. Ci siamo posti anche la domanda se i lombardi possano stare tranquilli rispetto ad altre opere realizzate in questi anni.” Per fare chiarezza, il PD ha chiesto alla Commissione di acquisire le perizie e altro materiale utile a comprendere l’accaduto. Pur riconoscendo la tempestività dell’intervento di Apl, Astuti ha sottolineato che “quando la validazione viene svolta, gli errori di questo tipo dovrebbero emergere: si tratta di procedure attestate, ripetitive. Vogliamo avere tutte le spiegazioni del caso e quanto prima”.
La vicenda del viadotto di Vedano Olona solleva interrogativi importanti sulla sicurezza delle infrastrutture e sui processi di controllo e validazione delle opere pubbliche in Lombardia, e certamente continuerà a tenere banco nelle prossime settimane.